Fantapolitica
11 AGO 20

Domani si dovrà ripetere il voto sul rendiconto di bilancio perché la volta scorsa è mancato il voto di un parlamentare che, pur conteggiato nel numero legale, era in carcere per motivi prettamente politico-elettorali (avendo a disposizione una sola parola per dirlo: è napoletano); se andrà male, sui mercati potrebbe succedere di tutto. A me sembrerebbe normale che chi ha sostenuto il governo fino all’altro ieri, vale a dire la maggioranza assoluta dei parlamentari, avesse il buon senso e l’onestà intellettuale di confermare col proprio voto che il governo italiano, per quanto criticabile, non trucca o non sbaglia i conti, tenendosi il mal di pancia solo qualche giorno in attesa del voto di fiducia sul governo. A dire la verità mi sarebbe sembrato normale anche che, vista la situazione, i deputati, a cominciare dal sempre imparziale Presidente della Camera, avessero rinunciato alla tradizionale settimana corta per far vedere ai mercati, all’UE e al FMI che su queste cose tanto importanti quanto (auspicabilmente) estranee alla lotta politica non abbiamo incertezze, non facciamo giochini e non perdiamo tempo. A me sembra normale, a tutti gli altri sembra fantascienza. Magari sono io quello strano, magari basterebbe che mi facessi vedere da uno bravo. Magari.